newspaper1920x620

GDP news

Finanza agevolata | opportunità | tecnologia.
Tutte le novità per la tua impresa.

Perché un litro di olio non può costare 4 euro

Perché un litro di olio non può costare 4 euro

​Una delle conseguenze più deleterie della crisi è stato il notevole passo indietro dei consumi alimentari. Nonostante la lieve ripresa dei consumi complessivi del 2015, è evidente come le ridotte capacità di spesa delle famiglie italiane abbiano prodotto una contrazione notevole nelle scelte di acquisto in materia di food. In particolare sono stati penalizzati, secondo le stime dell'ufficio economico di Confesercenti su dati ISTAT, i prodotti di qualità con forte riduzione di articoli come carne, pesce, uova, olio e, addirittura, pane e cereali. Da questa analisi, sembrerebbe che il consumatore italiano privilegi la convenienza a discapito del valore. E decisioni come quella recentemente presa dal parlamento europeo, di favorire l'ingresso in Europa di 35 mila tonnellate aggiuntive di olio tunisino, sembrano ulteriormente penalizzanti per le aziende dell'eccellenza agroalimentare italiana.

Cosa può fare un produttore di qualità per combattere questo fosco scenario e dare il giusto valore al proprio prodotto?

Provo a rispondere a questa difficile domanda con alcune riflessioni, senza la presunzione di avere la soluzione pronta, ma segnalando quelle che, a mio avviso,sono delle opportunità per contrastare questa tendenza.

Il diavolo non è brutto come lo si dipinge, ovvero individua la nicchia

​Se lo scenario del comparto agroalimentare è indubbiamente quello descritto, occorre non sottovalutare dei segnali in controtendenza che testimoniano come, nonostante tutto, ci siano grandi spazi per chi produce prodotti di qualità. Mi riferisco ai numeri relativi al mercato dei prodotti biologici, che per qualità e prezzo di vendita, sono a un livello nettamente superiore rispetto al resto del mercato. Ebbene, secondo la Coldiretti, il fatturato annuale bio si attesta sui 2,5 miliardi di Euro che è il record di sempre con un valore di 6 volte superiore ai numeri registrati negli anni 2000.

Questi dati testimoniano che esiste una fetta di consumatori che privilegia gli aspetti qualitativi rispetto a quelli economici. Ed è a questa nicchia di mercato che ci si deve rivolgere, piuttosto che combattere la battaglia sul terreno della convenienza economica con competitors che offrono prodotti di dubbia provenienza, bassa qualità e, pertanto, a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Fai conoscere chi sei, come produci e la provenienza del tuo prodotto

​Dentro una bottiglia di olio extravergine c'è una storia che parte dall'ulivo, dalla cura che richiede e dal territorio che lo circonda. Se sei un produttore che fa le cose come si deve, sicuramente hai dei costi maggiori. Ecco perché il tuo olio non può costare 4 euro al litro. Perciò, perché non farlo sapere al consumatore finale? Gli esperti di marketing lo chiamano storytelling (una delle tendenze più diffuse in rete) e consiste nel raccontare la storia che c'è dietro il tuo olio.

In sintesi, spiega il valore del tuo prodotto e il mercato ti premierà.

La tracciabilità digitale: uno strumento per creare valore

Negli ultimi anni di attività con GDP consulting ci siamo occupati di implementare sistemi di tracciabilità che diano la possibilità alle aziende del comparto agroalimentare di monitorare ogni lotto di prodotto gestito, dal campo al cliente finale. Sistemi di questo tipo danno la possibilità all'azienda agroalimentare di disporre di una base di dati utile non solo ai fini del controllo dei processi interni, ma anche per certificare al consumatore la provenienza e la qualità del prodotto offerto.

La condivisione in rete dei dati relativi ai lotti di produzione, al campo di provenienza, alle eventuali certificazioni biologiche (in un ambito in cui c'è molta confusione, al punto che non sempre c'è chiarezza su cosa è biologico e cosa non lo è), può, indubbiamente, rappresentare un forte strumento persuasivo per dare valore al proprio prodotto, soprattutto se si considerano le infinite possibilità di immagazzinare dati che vengono offerte dalle nuove tecnologie e da strumenti quali, ad esempio, i qr code. Apponendo un qr code sull'etichetta del prodotto si apre un canale di comunicazione diretta con il consumatore anche grazie alla diffusione sempre più capillare degli smartphone e alla possibilità di accedere alla rete in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

L'aspetto più interessante di queste nuove frontiere di comunicazione, è che sono flessibili e disponibili anche per quella miriade di piccoli produttori cha non hanno grandi budget a disposizione da investire in attività web: è sufficiente un semplice sito che renda disponibili le informazioni che si vogliono condividere.

Di questo e di altro si è parlato nel seminario "Agroalimentare: creare valore nell'era digitale" tenutosi alla Camera di Commercio di Bari lo scorso dicembre, a cui ho partecipato in qualità di relatore insieme ad eminenti esperti del settore.

Qui trovi la presentazione del mio intervento:

Le distinte e i cicli di lavorazione
Il carico di magazzino con SIGeA software agroalim...

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

Commenti

 
Ancora nessun commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Martedì, 01 Dicembre 2020

GDP idee blue def

Ipse dixit

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato."

Albert Einstein

Chi siamo

La G di Giannini, la D di Di Michele, la P di Pagone. Nasce così, a marzo 2005, la GDP Consulting srl. In oltre dieci anni di attività, ci siamo occupati di sviluppo sistemi informativi e abbiamo accumulato importanti esperienze in ambito di progettazione per bandi di finanza agevolata. Innovazione, tecnologia e finanziamenti alle PMI sono il nostro core business.

GDP Consulting: idee e strumenti per la crescita aziendale.

Mail: info@gdpconsulting.it

Tel: 328/94.70.242

Privacy Policy

Dove siamo